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In questo periodo così angosciante per tutti, il settore del turismo è stato quello più colpito.

Un settore che non si limita solo alle agenzie di viaggi e ai tour operator, coinvolge migliaia di persone che gravitano intorno al viaggiare.

Una crisi così forte ha da una parte generato sfiducia, pessimismo, rinuncia e questo soprattutto nella parte iniziale del “lockdown” quando abbiamo capito che non si sarebbe risolto con una quarantena di quattordici giorni casalinghi.

Il pessimismo, il piangersi addosso, aspettare gli aiuti di qualcuno non porta lontano.

Quando un evento imprevedibile colpisce le nostre vite e genera crisi, si deve avere la forza e la lucidità per gestire l’emergenza.

Spesso le crisi servono a generare idee e nuove opportunità.

Ho seguito con molto interesse la nascita di alcune unioni che si sono venute a creare in questi giorni di fermo assoluto.

Per la prima volta nella lunga storia delle agenzie di viaggi e dei tour operator, abbiamo assistito in Italia a unioni di agenzie scese in piazza per protestare, e nello stesso tempo unioni d’idee per gestire il dopo Covid.

Tra le iniziative che sto seguendo con attenzione, mi ha incuriosito il progetto portato avanti dalla cara amica Alessia Schembri.

Lei mi parlava di questo progetto, anche prima che si scatenasse tutto quello che è accaduto in questo 2020.

Mi sono ritrovato in alcune occasioni a confrontarmi con lei e pensare a quali potessero essere delle strategie da portare avanti.

Come spesso accade, ci si confronta, poi siamo presi dai mille impegni quotidiani e i progetti restano nei cassetti.

Quando Alessia mi ha riferito che aveva di nuovo preso in mano quel progetto, non ho potuto fare altro che complimentarmi con lei.

Trasformare un progetto, un sogno, una necessità in qualcosa di concreto non è una passeggiata, specialmente se il progetto va a toccare abitudini e mentalità consolidate.

So anche che Alessia è una persona molto dinamica e visionaria e ci vuole un pizzico di sana follia per intraprendere dei nuovi percorsi.

Non mi voglio prendere gli onori della ribalta, il mio scopo era solo quello di complimentarmi con Alessia, così come lo farei con chiunque stia cercando soluzioni innovative per un modo nuovo di concepire il ruolo dell’agente di viaggi.

Ci tengo a precisare che questo non deve significare stravolgere e cancellare tutta la storia che ci sta dentro la parola agente di viaggi. Vuol significare portare le competenze, le esperienze, le professionalità, i percorsi di ognuno in un progetto globale.

Sarà Alessia e il suo team a fornire tutte le informazioni sul progetto Coworking – Maestri di Viaggio.

(Autore Santo David)